Svezzamento

Svezzamento a chi?

Questo libro non dovrebbe trovarsi nella sezione Nani da Giardino, piuttosto in quella dei genitori dei Nani in questione, ma siccome i destinatari sono proprio i più piccoli mi sembra doveroso ritagliargli un posticino.
Prima di avere un bambino, e anche mentre lo aspettavo, ero sicura che dopo l’allattamento avrei iniziato a frullare notte e giorno degli alimenti e servito al piccolo infante pappe “tutti i gusti più uno”.
Un’amica mi disse che con il suo bimbo avrebbe voluto fare autosvezzamento… cos’è? Dico io, che come al solito “arrivo sempre dopo la puzza” e non so mai niente.
Sicuramente voi tutti sapete di cosa sto parlando, ma se come me ne ignoravate fino a 3 mesi fa l’esistenza, spiego in breve: si tratta sostanzialmente di fornire al bambino, a partire dai 6 mesi, il cibo in forma solida seguendo dei tagli sicuri, senza triturarlo sotto forma di pappine, adeguando quello di tutta la famiglia alle esigenze del piccolo che mangia quindi lo stesso menú degli adulti.
Mi sembrava fantascienza e ho liquidato superficialmente la questione con un banale “neanche per idea! E se si strozza? Io frullerò tutto!”

Se… ciao!

Poi mi sono scontrata con la realtà.
1 mese fa, ai famosi 6 mesi per l’appunto, è arrivato anche per noi il momento di iniziare.
Vai di pappe, mi dico.
Col cavolo, mi risponde lui che non parla ma si fa intendere perfettamente.
Il mio bimbo sul cibo ha 2 idee e sono lampanti:
  1. Faccio io e guai a te se provi ad imboccarmi
  2. Il cibo frullato te lo mangi te.
Ecco che allora con la coda fra le gambe ho dovuto ammettere per l’ennesima volta che le mie aspettative erano diametralmente opposte alla realtà e al volere dell’erede.
Urgeva l’esigenza di trovare un metodo per imparare l’autosvezzamento e soprattutto per applicare i tagli sicuri per proporre gli alimenti.

Pediatra = professionista non indovino

La mia amica Giulia mi parló del profilo Instagram di Pediatra Carla, autrice del libro Lo svezzamento è vostro”
Poche cose per me essenziali per le quali questi libro è utile:
  1. È scritto da una pediatra. Vuol dire che è un professionista, quando si parla di sicurezza e di bambini è conditio sine qua non.
  2. Il libro è un manuale pratico con tanto di immagini dettagliate di tagli sicuri riferite a più di 100 alimenti. È scritto in maniera chiara, efficace a misura di mamma.
  3. Pediatra Carla è una mamma. Quindi ha ben presente le funzioni multitasking che noi dobbiamo avere e il poco, pochissimo tempo a disposizione. Ecco perchè sul profilo Instagram trovate anche suggerimenti di ricette zero sbattimento, facili e buone da proporre a tutti. Una su tutte, la farinata di ceci che posso dire con orgoglio a tavola piace da 0 a 36 anni.

Il focus è ovviamente sullo svezzamento dei più piccoli, ma ho apprezzato molto che il libro si rivolga a tutta la famiglia, coinvolgendo grandi e piccoli nella dimensione domestica della tavola che da sempre è il fulcro della casa. Non è mai troppo tardi per imparare a mangiare bene e sicuramente lo stimolo di un bambino da educare è un presupposto in più per rimettere in riga anche i grandi.

Detto questo, da parte mia la paura che qualcosa vada storto e che un pezzo troppo grande finisca in gola senza essere opportunamente tritato c’è, però è necessario avere fiducia nelle proprie capacità e in quelle dei bambini che nonostante tutto sono molto più autonomi di quanto pensiamo.

Rispetto al disastro che si verifica sul pavimento, sulle mani e su tutto il corpo del piccolo durante e dopo i pasti invece l’unico rimedio è l’autospurghi!

autospurgo

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