le cure della casa

Si fa presto a dire le cure della casa, ma quante donne posso confessare di voler dedicare anima e corpo alle pulizie domestiche?

Lilli ha una figlia all’Università, un marito e fino a poco tempo fa un lavoro come responsabile del personale in un’azienda tessile. Rimasta senza impiego ma con un piccolo reddito derivante dall’eredità di un appartamento della vecchia zia, deicide di utilizzare tutte le sue energie nella cura della casa.

Ma come?!

Il marito è basito, la figlia ne ride e la madre la guada con disapprovazione, ma lei risponde colpi di panni in microfibra e pulizia dell’argenteria.

Pulire la casa si tramuta in una vocazione, vedere la cucina limpida e splendente prima di un nuovo utilizzo una sorta di apparizione mistica e poi ci sono gli angoli bui, i cassetti della credenza, il riordino della dispensa, con tanto di istruzioni per l’uso a memoria dei posteri.

In tutto questo movimento di spazzole e spazzoloni si snodano le vite di Francesco, il marito di Lilli che sembra sempre in procinto di partire per mete estere minacciose, la figlia Iris in piena crisi universitaria per colpa dell’uncinetto, una madre sessantottina, e un’amica alle prese sempre con l’uomo sbagliato. Ma all’appello manca Noemi.

Che fine ha fatto Noemi

Tutto questo senso di appagamento delle cure della casa è da ricercare in Noemi. La sua migliore amica di infanzia, che già in tenerissima età aveva uno sviluppatissimo senso della pulizia domestica, ereditato dalla madre.

Da qui scatta la caccia all’uomo o meglio alla donna. Perchè Lilli ha deciso che, costi quel che costi, ritroverà Noemi che sembra essere stata inghiottita da un buco nero e nessuno sa più che fine abbia fatto.
Anettoti, episodi rocamboleschi, colpi di scena e personaggi assurdi si alternano in uno spassosissimo racconto in grado di strappare più di una gustosissima risata.

Dell’autrice

Di Stefania Bertola, avevo già letto Divino Amore , consigliandolo successivamente a tutte le mie amiche.
Con “le cure della casa” farò altrettanto. Se dovete fare un regalo, con questo non sbagliate di sicuro.

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