L’amica geniale (link Amazon) è il titolo del primo libro dell’omonima serie di quattro scritti da Elena Ferrante. Per comodità e fama li ho raggruppati sotto il nome del primo romanzo, anche perchè sarebbe impossibile concepirli separatamente.

L’autrice Elena Ferrante, è ritenuta una delle autrici contemporanee migliori e più acclamate.
Avevo letto non molto tempo fa L’Invenzione occasionale un librino smilzo eppure ricchissimo di contenuto che bel illustra a mio parere le capacità indiscusse di narrazione dell’autrice: un linguaggio immediato e senza fronzoli che ti proietta nel libro rapidamente e senza fatica.

la trama

Ho paura di riassumere la trama, perchè rischia di banalizzare un libro che di scontato non ha nulla, tuttavia il contesto è presto detto: i quattro libri raccontano la lunga storia di amicizia tra Elena Greco, detta Lenù e Raffaella Cerullo detta Lila.
Nei quattro libri si snoda la loro conoscenza dalla prima elementare sino ai sessant’anni compiuti.

Libro 1) L’amica geniale (link Amazon)

Lila e Lenù vivono in un rione di Napoli, dove piano piano facciamo la conoscenza di molteplici personaggi che accompagneranno tutti i libri. Sono due bambine di sei anni che stanno per iniziare la prima elementare.
La scuola, per loro rappresenta un’opportunità per smarcarsi dalla miseria. Solo i migliori hanno il diritto di proseguire negli studi, agli altri il mondo del lavoro si aprirà molto presto.
Lenù è bravissima, la prima della classe: morigerata, composta, sa farsi voler bene.
Lila invece sembra non aver paura di niente e nessuno neppure della maestra e delle sue bacchettate. Eppure dietro a quegli occhi neri e grandi che impareremo a conoscere, si nasconde una bambina dalla mente eccezionale. Non solo brava: la più brava. Legge e scrive senza fatica, la sua mente è in grado di creare storie meravigliose che nessuno ha mai ascoltato e la sua capacità di calcolo è impressionate.

Sin dai primi giorni di scuola Lila subisce, e subirà per tutta la vita, il fascino della bravura spontanea di Lenù. Lei è brava certo, ma lo è grazie alla sua amica a quello stimolo a voler essere migliore di Lenù.
il primo libro si conclude con le due ragazze adolescenti: Lenù iscritta al Liceo Classico e Lila in abito da sposa il giorno del suo matrimonio.
Lila ferma la sua istruzione alla quinta elementare, eppure permarrà all’interno di tutti i libri questa supremazia data dalla sua capacità di vivere e affrontare le cose, che Lenù subirà fino all’esasperazione, rimanendo sempre affianco alla sua amica geniale.

Libro 2) Storia del nuovo cognome (link Amazon)

Il secondo libro riprende esattamente dove si concludeva il primo al giorno delle nozze di Lenù sedicenne con Stefano Carracci. Il matrimonio non è come nelle favole, anzi è un incubo senza fine che nasconde e fa emergere la malavita del rione, le lotte di quartiere tra i Carracci e i Solara per il dominio della piazza.
Lenù nel frattempo ha guadagnato lo status di studente modello e si diploma con il massimo dei voti. Il futuro è molto incerto, non ipotizzava di poter fare le scuole medie figuriamoci sognare l’Università.
Eppure al matrimonio di Lenù una sola cosa le è chiara: abbandonare il rione.

Mentre Lenù si affaccia al mondo universitario della Normale di Pisa, Lila è sempre in difficoltà con il suo matrimonio fatto di soprusi continui del marito e scatti d’ira da parte sua.
Nonostante tutto le due amiche, che continuano comunque a frequentarsi nonostante la distanza, non fanno altro che confrontarsi e Lenù che potrebbe godere i privilegi di una vita fuori da Napoli, continua a non darsi pace davanti agli atteggiamenti di Lila che fanno di tutto per metterla in secondo piano.

Capii che ero arrivata fin là piena di superbia e mi resi conto che – in buona fede certo, con affetto – avevo fatto tutto quel viaggio soprattutto per mostrarle ciò che lei aveva perso e ciò che io avevo vinto. Lei naturalmente se ne era accorta fin dal momento in cui le ero comparsa davanti e ora stava reagendo spiegandomi di fatto che non avevo vinto niente, che al mondo non c’era alcunché da vincere, che la sua vita era piena di avventure diverse e scriteriate proprio quanto la mia, e che il tempo semplicemente scivolava via senza alcun senso, ed era bello solo vedersi ogni tanto per sentire il suono folle del cervello dell’una echeggiare dentro il suono folle del cervello dell’altra.

Libro 3) Storia di chi fugge e di chi resta (link Amazon)

Ormai a questo punto io, ma credo chiunque si sia avvicinato a questo romanzo, ha sviluppato una dipendenza che ti spinge con forza verso la fine.
Lila ha avuto un figlio, un matrimonio alle spalle e nulla della sua agiatezza di un tempo le è rimasto addosso. Ora lavora a ritmi serrati in una fabbrica dove si producono salumi: orari infami e clima lavorativo vicino alla schiavitù.
Lenù invece sta per coronare il sogno della sua vita pubblicando il primo romanzo e vive a Firenze.
La loro amicizia se possibile è ancora più complicata di un tempo: vecchi amori e vecchi rancori si ripresentano puntualmente alla porta.

Ma il clima politico è cambiato, sono gli anni settanta c’è aria di ribellione. Al rione, prima di tutto dove gli equilibri si sono definitivamente ribaltati e nello stile di vita in generale.
Nonostante Lila e Lenù siano apparentemente distanti, non c’è dubbio che la vicenda vera si snodi a Napoli nei loro incontri così burrascosi e affettuosi che inducono il lettore da una parte a non capire mai chi sia l’amica geniale delle due, e dall’altra a non sapere mai di chi prendere le parti.
Lila è insopportabile e Lenù sottomessa fa venire l’orticaria al punto che vorresti scuoterla fortissimamente e dirle: ragazza, non vedi tutta la strada che hai fatto da sola? Basta pensare che tutto dipenda dalla tua amica di infanzia! E invece…

“Forse devo cancellare Lila da me come un disegno sulla lavagna, pensai, e fu, credo, la prima volta. Mi sentivo fragile, esposta a tutto, non potevo passare il mio tempo a inseguirla o a scoprire che lei mi inseguiva, e nell’un caso e nell’altro sentirmi da meno.”

Libro 4) Storia della bambina perduta (link Amazon)

Lila è Lenù sono ormai adulte, hanno poco più di trent’anni, matrimoni alle spalle, figli e un rapporto complesso, come sempre tra di loro.
Lenù è ormai una scrittrice affermata, tanto abile nel lavoro quanto senza fissa dimora nella vita privata: una via vai altalenante tra Pisa, Firenze, Milano, Genova e i viaggi all’estero con un amore giovanile. ad un certo punto la certezza che solo a Napoli la sua vita lavorativa e umana assuma il suo senso.

Lila invece è riuscita a riscattarsi diventando una vera e propria imprenditrice informatica, ma è sempre più immischiata in fatti camorristici e familiari che fanno di lei una persona temuta e rispettata in tutto il rione.
Vicissitudini sempre più losche e inquietanti si snodano nell’ultimo capito di questa saga di grande successo che non smette di emozionare nemmeno nell’epilogo.

io sono uno scarabocchio su uno scarabocchio, del tutto inadatta a uno dei tuoi libri; lasciami perdere, Lenù, non si racconta una cancellatura.

La “velocità” dell’Amica geniale

Per come sono fatta io, non avrei mai potuto leggere un libro e poi lasciare un lungo tempo in mezzo per leggere gli altri.
Quindi ho approfittato di questo tempo speciale per iniziare il primo volume a Pasquetta (lunedì) e con soddisfazione crescente ho terminato il quarto domenica.
Sette giorni 4 libri da 400 pagine circa ciascuno. Non lo scrivo per dire quanto leggo veloce, piuttosto per spiegare che L’amica geniale è una di quelle saghe, come Harry Potter, che non ti concedono tempo. Bisogna andare avanti. Perchè il lettore è un tutt’uno con il libro.

Una delle tante cose belle è che non cala di stile, non tira via per arrivare al finale, non lascia sospesi. Tutti i quattro libri, concepiti dalla stessa autrice come un unicum, riprendono i personaggi che troviamo sin dalle prime pagine con buona pace dei lettori che non devono conoscere nuovi protagonisti ma crescono con loro e ne seguono le vicende sempre più contorte, che però man mano vanno dispiegandosi.

E’ un libro che racchiude molta umanità: la miseria non solo economica ma prima di tutto sociale, la violenza, la rivincita e il riscatto umano ostentato nelle macchine di lusso, in chi ha più petardi da sparare il primo dell’anno, e la bellezza e la desolazione di Napoli che fa da sfondo.

Mi sento di consigliarlo vivamente perchè oltre essere un esempio di scrittura eccezionale è una storia che appassiona senza stancare mai.

Fatemi sapere la vostra impressione nei commenti.

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