la casa del sonno

La casa del sonno è ritenuto dalla critica uno dei romanzi più belli degli anni ’90. Dall’autore de La Famiglia Winshaw già ampiamente apprezzato dai lettori di ogni dove, è spuntato un altro pilastro della letteratura inglese.

La trama e i personaggi

Uscito nel 1997, racconta la storia di un gruppo di studenti che negli anni ’80 si trovano a condividere esperienze e vita ad Ashdown all’interno di un antico edificio adibito a residenza universitaria e ne segue le vicissitudini a 15 anni di distanza.

Nelle prime pagine conosciamo i personaggi:

  • Sarah: una ragazza affetta da disturbi del sonno, non è in grado di scindere i suoi sogni dalla realtà tanto sembrano veritieri. Agli sgoccioli della sua carriera universitaria è in procinto di diventare un’insegnante di scuola elementare.
  • Gregory: studente di medicina pieno di sé, è il ragazzo di Sarah. Ossessionato dalla sete di conoscenza e dalle malattie del sonno, sta per lasciare Ashdown, per specializzarsi in psichiatria.
  • Robert: una matricola, talmente timido e insicuro che non riuscirà mai ad esternare i suoi pensieri più intimi, nemmeno a Sarah con cui stringe una forte amicizia.
  • Terry: appassionato di cinema, occupa il suo tempo dormendo fino a 14 ore al giorno, piombando in sogni ristoratori.

A distanza di 15 anni le vite dei protagonisti sono cambiate ed entrando nel vivo del romanzo, si delineano meglio i profili e il perchè del titolo La Casa del sonno.

Il dott. G.Dudden, ha riqualificato la residenza universitaria di Ashdown, per trasformarla in un centro specializzato in disturbi del sonno, che fa da sfondo a tutta la vicenda.
Il romanzo è molto dinamico e il tempo è un continuo alternarsi di passato e presente che traccia perfettamente i profili le vicende dei protagonisti dando vita ad un testo avvincente a tratti inquietante.

La casa del sonno – le fasi

Il libro è suddiviso in capitoli, ciascuno rappresenta una fase del sonno: fase 1, 2, 3, 4, REM.
Che racchiudono lo sviluppo stesso della storia dalla conoscenza dei soggetti alle fasi più acute per declinare in un finale tutt’altro che scontato.

E’ un volume forte e ad eccezione di alcuni passaggi che ho trovato un po’ lunghi, un romanzo che tiene con il fiato sospeso. E, devo dire, sapientemente scritto. Un altro bel libro per salutare il mese di agosto.

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