La prima cosa che c’è da sapere su J.K.Rowling, è che non si chiama così.
Ebbe si, in realtà il suo nome è Joanne Rowling, la “K” è un inserimento successivo, uno pseudonimo inventato dagli editori per avvicinarla al pubblico dei giovani lettori. Ma andiamo con ordine.

Eè impossibile scardinare il nome di J.K.Rowling da quello di Harry Potter, credo che con il tempo anche lei se ne sia fatta una ragione.
La scrittrice inglese più famosa dei tempi moderni, deve tutta la sua notorietà e il suo successo alla saga che vede come protagonista il mago Harry Potter e la sua compagnia di amici all’interno delle mura di Hogwarts.

Ma, come dicevo, andiamo con ordine.

Vita, scritti e altre storie

J.K.Rowling nasce in Inghilterra, vicino a Briston, nel 1965 da un ingegnere, il papà Peter, e da una perita chimica Ann. Ha anche una sorella più piccola.
la sua passione per la scrittura nasce prestissimo, a 7 anni scrive la sua prima storia su un coniglio chiamata, Rabbit, (e come se no) e a 12 un romanzo di avventura. Il periodo scolastico è la base da cui prenderanno vita nella sua penna tanti personaggi: Albus Silente, Ronald Weasley, Severus Piton.
Dopo l’Università si trasferisce a Londra per lavorare da Amnesty International, ma rimane sempre devota alla scrittura, dedicandole tutti i ritagli di tempo.
In questo periodo prende vita Harry Potter e la pietra filosofale, il primo dei fortunati libri che hanno come protagonista il maghetto.
Dal suo matrimonio nasce una figlia, ma la vita coniugale non decolla e J.K.Rowling decide di lasciare il marito e andare con la figlia Jessica dalla sorella.

Il periodo buio e il riscatto

La separazione porta con sé un periodo di depressione e angoscia il cui unico analgesico sembra essere la scrittura. E’ il periodo in cui termina il primo capito di Harry Potter e che dopo diverse porte in faccia riesce a far pubblicare dalla casa editrice Bloomsbury . Quello che è successo dopo è ormai una leggenda.
Le vendite superarono qualunque aspettativa, in grado di catturare non solo i bambini ma anche gli adulti per i quali uscirà una copertina appropriata dopo il successo riservato ai piccoli lettori.

Il romanzo uscitì con il nome J.K.Rowling, poiché la casa editrice era preoccupata che il suo pubblico, per lo più adolescenti, non accettasse di buon grado una scrittrice donna. E invece…
Al primo capitolo di Harry Potter, seguono altri 6 libri con incassi stellari sempre in crescendo e record di copie vendute in tutto il mondo. L’ultimo libro della saga ormai attesissimo ha venduto 11 milioni di copie in 24 ore, in America e Inghilterra.

Il dopo Harry Potter

Nessuno, tanto meno l’autrice poteva aspettarsi un successo planetario come quello ottenuto con un “semplice libro per bambini” ma tant’è grazie a Harry Potter, J.K.Rowling ha ottenuto premi, lauree a honoris causa, una sfilata di onorificenze letterarie e non, tra cui spicca anche l’intitolazione di un asteroide.
Insomma niente male per una “favola” che l’ha resa la seconda donna al mondo più ricca del Regno Unito dopo la Regina d’Inghilterra.

Non è facile smarcarsi dal filone dell’infanzia e forse anche per questo, la nostra autrice sceglie uno pseudonomimo Robert Galbraith e spacciandosi come autore al primo debutto pubblica alcuni libri per adulti: Il seggio vacante, il nido del cuculo, il baco da seta e altri libri di cui l’ultimo uscito a fabbraio 2019.
Considerando la sua portata letteraria, il suo anonimato non è rimasto nascosto per molto tempo con buona pace dell’autrice che una volta scoperta ha aumentato le vendite dei suoi ultimi volumi del 500%.

Una bella storia

Quella di J.K.Rowling è una bella storia, il classico riscatto della persona che ha sofferto e che finalmente trova il suo premio nella riconoscenza altrui grazie alla sua passione, in questo caso la scrittura, per Pretty Woman la bellezza, per Cenerentola la forma del piede. Insomma una favola moderna che di finzione non ha niente.
Un esempio di resilienza e tenacia e senza dubbio di talento che ne fanno a ragione una delle scrittrici moderne più apprezzate.

E’ attivissima anche nel sociale, dalla lotta alla povertà alle fondazioni legate alla sclerosi multipla, malattia di cui morì la madre nel 1990.
Insomma una donna dalle mille risorse che probabilmente ha ancora tutta la vita davanti per regalarci altre perle indimenticabili.

 

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