Il 15 luglio avevo postato una recensione, il metodo del coccodrillo, il primo approccio con De Giovanni e soprattutto la genesi dei Bastardi di Pizzofalcone e dell’ispettore Lojacono.
Avevo concluso l’articolo dicendo “Continuerò a seguire le indagini dell’Ispettore Lojacono, perchè mi sembra proprio che ne valga la pena. Vi terrò aggiornati.”
Sono passati 9 giorni, ho letto 5 libri. Praticamente un’ossessione.

Chi sono i Bastardi di Pizzofalcone

L’ispettore Giuseppe Lojacono è siciliano, ma è stato trasferito a Napoli perchè un mafioso pentito ha fatto il suo nome tra gli informatori della malavita. Niente di confermato solo infamie ma tanto è bastato per rovinare la carriera dell’ispettore e spedirlo a occupare una scrivania in cui gioca al solitario al computer nel napoletano.
Come apprendiamo nel metodo del coccodrillo (link Amazon) la sua immagine viene parzialmente riabilitata al termine del libro per l’ottima conduzione delle indagini, ma la vera svolta arriva con il libro successivo, da cui la saga prende il nome appunto i Bastardi di Pizzofalcone (link Amazon)

L’ispettore Lojacono, detto il cinese, è uno scarto, odiato dai colleghi, malvisto dai superiori per un fama che lo precede e che non gli appartiene, ma gli è stata cucita addosso.
Non è l’unico però ad essere un rifiuto agli occhi degli altri: Francesco Romano detto Hulk ha preso per il collo un delinquente e picchiato un collega che cercava di trattenerlo.
Alessandra Di Nardo, Calamity Jane, ha quasi ucciso un poliziotto sparando un colpo d’arma da fuoco in commissariato dove le arme di ordinanza dovrebbero essere scariche o con la sicura.
Marco Aragona, è un raccomandato, lo zio questore ha provato a inserirlo in diversi ruoli ma la sua arroganza e superficialità non hanno attecchito in nessun luogo.
A completare il quadro: Ottavia Calabrese, l’informatica, Giorgio Pisanelli, il più anziano del gruppo fissato con i casi di apparente finto suicidio e il Commissario Palma, il capo.
Loro, considerati da tutti il pattume della polizia sono i Bastardi di Pizzofalcone.

Le origini del nome

Il nome in realtà non gli appartiene, l’hanno ereditato. Nel commissariato di Pizzofalcone quattro agenti della polizia dopo aver sventato un importante carico di droga hanno deciso di smerciare in privato il carico. Dopo mesi di indagini tutto è venuto a galla.
I poliziotti sono stati sbattuti dentro e il commissariato si è trovato improvvisamente svuotato. Ad eccezione di Ottavia Calabrese e di Pisanelli, considerati anche dagli inquirenti troppo ingenui persino per accorgersi di ciò che accadeva nel loro stesso posto di lavoro.
L’infamia è caduta su Pizzofalcone che da quel momento in poi è diventato il luogo degli infami, dei bastardi appunto.

Quale luogo migliore, per liberarsi una volta per tutte dei soggetti “scomodi” che gli altri commissariati non vogliono?
Il commissariato di Pizzofalcone diventa la sede dei reietti, di gente apparentemente senza speranze e senza capacità, che tutti disprezzano per i più svariati motivi.
Loro però le capacità le hanno e come. Sorprendendo tutti, soprattutto se stessi, si scoprono una squadra coesa in grado di risolvere anche le indagini più complesse.
Ma quel nome gli è rimasto appiccicato, e in un qualche modo ne andranno anche fieri.

I libri

Al momento ho letto:

Non inserisco in questa lista il metodo del coccodrillo, ma secondo me è abbastanza imprescindibile leggerlo per primo per avere un quadro esatto prima di immergersi nella saga vera e propria.

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Ho deciso di leggerli in ordine di uscita, però De Giovanni è molto bravo e in ogni libro riporta i fatti salienti di ciascun personaggio, forse un po’ ripetitivo per chi li legge tutti d’un fiato e di seguito, ma un ottimo aiuto per chi decide di affrontarli in ordine sparso e a distanza di tempo.

Le indagini sono complesse e si muovono su diverse tematiche. Quello che appassiona è la tanta umanità. I libri scorrono veloci, velocissimi, la scrittura è rapita interessante e non lascia niente al caso, arricchendosi di dettagli sui protagonisti di libro in libro, facendo sì che uno si appassioni ai casi certo, ma soprattutto ai soggetti.

Non voglio dilungarmi troppo sui singoli libri perchè ne uscirebbe un post chilometrico, ma in due parole cercherò di riassumere la trama di ciascuno:

I bastardi di Pizzofalcone

I commissariato si forma, i soggetti si conoscono per la prima volta ed emergono i tratti distintivi di ciascuno. Neanche il tempo di fare conoscenza e i poliziotti si trovano ad investigare sulla morte della moglie di un notaio famoso in città. A guidare le indagini l’Ispettore Lojacono accompagnato da un improbabile ma astuto Marco Aragona.
Emergono anche altri soggetti che poi accompagneranno tutti i libri: il magistrato Laura Piras e la Letizia, la locandiera da cuore tenero che si occupa di nutrire Lojacono.

 

Buio

Un bambino di dieci anni, nipote di un imprenditore locale, è stato rapito. Il tempo è tiranno e ogni minuto è fondamentale per la squadra dei bastardi che ancora una volta si trova a indagare sul filo del rasoio.
Devo dire che tra tutti, questo libro è quello più “angoscioso”. Sarà che parla di un bambino, sarà la tensione crescente.. però che ansia.

 

Gelo

Il commissariato di Pizzofalcone riscuote successo, ma c’è ancora qualcuno che vorrebbe vederlo chiuso per sempre.
La squadra che si consolida sempre di più ha bisogno di dimostrare il suo valore.
I poliziotti vengono chiamati per risolvere un caso di omicidio: due ragazzi in un appartamento universitario sono stati ammazzati violentemente. Gli occhi della stampa sono tutti puntati sul commissariato.
Intanto emergono nuovi amori.

 

Cuccioli

Francesco Romano vive ormai da solo dopo una lite con la moglie. E’ stanco, triste da tempo. Si rifugia nel lavoro e proprio mentre va in commissariato, viene attirato da un vagito vicino al cassonetto. Qualcuno ha abbandonato una neonata nell’immondizia.
Hulk, le mani grandi da picchiatore eppure dotato di una sensibilità che lui scopre per la prima volta.
Intanto a pochi isolati di distanza, qualcuno ha ucciso una ragazza ucraina. La squadra è di nuovo in campo.

 

Pane

Il pane è alla base dell’alimentazione, sembra una cosa genuina eppure c’è qualcuno che la pensa diversamente. il fornaio del quartiere di Pizzofalcone è stato giustiziato davanti al suo laboratorio.
L’indagine si scontra con la malavita organizzata e con i poliziotti della Dda. I bastardi, più che mai devono dimostrare il loro valore.
Intanto le vite sentimentali dei nostri protagonisti sono sempre più complicate e intricate e noi ci affezioniamo sempre di più.

 

I gialli per me sono i libri dell’estate per eccellenza, in grado di tenerti attaccata al libro fino alla fine e poi attaccare con un altro volume appena il precedente è terminato.
Non posso che stra consigliare la fortunata serie dei bastardi di Pizzofalcone, di cui tra l’altro ho scoperto hanno fatto anche una fiction poco tempo fa che vede come protagonista nei panni di Lojacono, Alessandro Gassman. E che fai, hai la possibilità di passare le vacanze con Gassmann e non ne approfitti?

 

 

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