Fiori

La trama di Fiori

Savio Niola aveva settantaquattro anni e un chiosco di fiori.
Conosciutissimo e amato nel quartiere era spesso definito un confessore laico. Sempre una buona parola per tutti, sempre cordiale, mai una lite.
Da tutti gli angoli della città venivano a chiedere consiglio a Niola: lui ascoltava e poi suggeriva il fiore perfetto per la giusta circostanza.

lui sapeva che cosa vogliono dire i fiori, io gli raccontavo cosa avrei voluto dire a mia moglie e lui mi dava i fiori giusti. Ogni fiore ha un significato, sapete? Come le parole.

Eppure, qualcuno lo ha ammazzato all’alba in modo brutale, infierendo sul cadavere con rabbia cieca.
Colpa del racket organizzato? Niola da poco aveva rilasciato un’intervista per denunciare il pizzo… ma no, la pista non convince i Bastardi di Pizzofalcone e l’Ispettore Lojacono che per primo si reca sulla scena del delitto.

I Bastardi di Pizzofalcone

Fiori, ultimo in ordine di uscita (Einaudi, 1 dicembre 2020), si aggiunge alla fortunata saga dei Bastardi di Pizzofalcone di Maurizio De Giovanni.
Online le recensioni sono, come sempre, variegate: chi sostiene che sia il momento di fare una pausa, chi sostiene che il libro sia eccezionale e chi liquida la faccenda con un semplice “non ci siamo”.

Ebbene, a me è piaciuto.
Trovo sempre interessante che l’autore riprenda le fila dei personaggi lì dove li abbiamo lasciati l’ultima volta per ragguagliarci sui nuovi avvenimenti, lanciando nuovi agganci per prossimi svolgimenti.
La storia interessante e originale è articolata ma fluida, dirò una banalità, ma si legge bene.

Ci sono, concordo, alcuni personaggi un po’ troppo macchietta come l’agente scelto Aragona, forse un po’ troppo marcato. E’ ciò che in Boris definirebbero “la linea comica”, va preso per quello che è, un diversivo.
E personaggi come Vittoria, la figlia di Elsa Martini, saccente e francamente un po’ inverosimile, cosi simile al protagonista del “l’eleganza del riccio” da far venire l’orticaria.

Detto questo però la storia fila, eccome!

In chiusura, un finale sospeso sulle faccende personali dei protagonisti ci fa intuire che la saga non finisce qui… per fortuna!

 

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