cambiamenti climatici

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Il cambiamento climatico: i libri per sapere e agire

Se all’ennesimo post sul cambiamento climatico, fai scroll in basso e cambi pagina, probabilmente hai bisogno di leggere e di informarti di più. Esattamente come me.
Perchè diciamocelo, sto clima c’ha proprio rotto le uova. E non se ne può più di pensare di morire affogati, sommersi dai rifiuti o abbrustoliti.

Peccato però che sia proprio così.

Parlare o sentir parlare di ambiente, sortisce lo stesso effetto che parlare della guerra in Iraq, vale a dire una cosa che sì dispiace, ma è talmente distante dalla mia quotidianità che la conseguenza, a me abitante della parte ricca del mondo, non mi sfiora neanche. Lo so, è cinico e terrificante parlare in questo modo, ma credo di interpretare il pensiero della maggior parte della gente.

Non è che non ci frega, semplicemente non ci arriviamo.

Il problema principale del cambiamento climatico deriva dal fatto che non lo vediamo. Se non lo vediamo non agiamo.

L’uomo ha bisogno dell’evidenza per fare qualcosa. Mi si allaga la casa facendo una lavatrice? Riparo la lavatrice. Certo non mi prendo la briga di andare a controllare ogni mese il retro della macchina per vedere se i tubi si sono usurati. Così da una piccola crepa si crea una voragine.

Si, poi i ghiacci si sciolgono e fa sempre più caldo. Ma stiamo parlando di oltre 4.500 km di distanza.

Eppure la chiave di tutto, è capire che il clima, siamo noi. Noi siamo quello che mangiamo, le scelte che facciamo, l’immondizia che buttiamo e la decisione che prendiamo.

In questo bombardamento mediatico tra chi sostiene la tesi del cambiamento climatico (ll 97% degli scienziati) e chi sostiene sia una bufala, è nostro dovere essere informati e sapere come stanno le cose, sì anche quelle che non vediamo.

I libri sul cambiamento climatico

  • Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perchè il clima siamo noi: lo sto leggendo in questi giorni. Jonatha Safran Foer, utilizza tutta la sua capacità letteraria per raccontare, attraverso storie vere e aneddoti, il panorama mondiale. Lo fa con semplicità ed efficacia e mette in evidenza scelte pratiche per mettere un freno al cambio climatico. La prima regola: cambiare il modo di magiare.
    Per me, tutto in questo libro è una scoperta, terrificante devo dire, ma utile.
  • La Terra in bilico: è un tomo di Al Gore, di questo libro alcune recensioni dicono: “è un bel mattone, ma vale la pena leggerlo.” Dello stesso autore ho visto recentemente il film/documentario premio Oscar Una scomoda verità, che penso possa essere un sostituto più fruibile del volume. Se il clima è questione di scelte, con Al Gore siamo proiettati direttamente nella politica americana. Quanto è importante il pianeta rispetto agli interessi economici?
  • Il Clima è già cambiato: di questo libro avevo già parlato in un post qualche tempo fa, ma mi sembra corretto citarlo nuovamente, perchè getta per me una chiave di lettura nuova: Il fatto che la Terra non sia in pericolo e che possa vivere tranquillamente senza di noi.
    A estinguersi è l’uomo non il Pianeta. Questa per me è stata una rivelazione.
  • Uffa che caldo!: E’ un libro per bambini, ma come sempre è un libro per tutti, scritto da Luca Mercalli. E’ illustrato e spiega con semplicità e chiarezza cosa possiamo fare in prima persona per limitare i cambiamenti. Molto, moltissimo parte da noi per cercare di curare la Terra con la febbre!

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Per me, gli aspetti già terrificanti si possono riassumere in:

  1. Entro il 2050 (cioè tra 30 anni – cioè sarò (ipotizzo e spero) ancora viva – cioè domani) dobbiamo cercare di contenere la salita della temperatura della Terra entro i 2°. Le percentuali di successo, al momento sono del 5%. E anche in questo caso bloccarci ai 2° vuol dire fermarsi sull’orlo di un precipizio con un piede su una buccia di banana.
  2. Anche se di colpo tutto il mondo andasse a piedi e ciascuno di noi nel suo piccolo facesse tutto il necessario per rispettare l’ambiente, staremmo comunque inquinando più del necessario. Le industrie e lo sfruttamento dei terreni per l’allevamento sono responsabile della maggior parte dell’inquinamento globale. Attenzione che questo non si traduce in “quindi non posso fare niente, allora non faccio niente”. Il cambiamento dal basso è essenziale per il sistema.
  3. Se i ghiacci si sciolgono la tendenza è irreversibile. Il mare si alzerà ad un livello tale da annegare letteralmente città intere: New York, Calcutta tanto per citare zone di milioni di abitanti. Questo si traduce in migrazione climatica di miliardi di persone, patrimoni culturali e dell’umanità perduti per sempre. Aree invivibili per siccità, moria per malaria e temperature da forno.

 

Ecco, allora che torna in auge San Tommaso e i consigli della nonna: non fare come San Tommaso, che non ci crede finché non ci mette il naso!
Credici, perchè purtroppo è tutto vero.

 

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